Famiglie

I Robinson
Scene di vita quotidiana della famiglia Huxtable (da noi un più pronunciabile Robinson): Cliff, ostetrico e gran mattacchione, Claire, avvocato molto più severa del marito nella "gestione" dei 4 figli "di casa" più una, all'università. La figlia maggiore, Sondra, all'inizio della serie è infatti già fuori di casa, ma la pace familiare è comunque sempre in pericolo, con le liti tra Denise, Vanessa, la piccola Rudy e Theo, l'unico maschio. Per non parlare delle continue intrusioni dei suoceri.
Spettacolare successo a tutte le latitudini, la serie, replicata di continuo, si è sempre mantenuta molto "politically correct" anche nell'affrontare temi delicati quali la droga o l'alcolismo.

I Jefferson
George Jefferson ha fatto fortuna, da una piccola lavanderia ne possiede adesso una catena, e per questo decide di trasferirsi, con la paziente moglie Louise, in un lussuoso appartamento di Manhattan. Il problema di George sta nel fatto che è un tremendo "razzista" all'incontrario: non sopporta proprio i bianchi, soprattutto quelli come Tom Willis, il suo vicino che ha sposato una donna di colore (Helen, interpretata da Roxie Roker, la madre di Lenny Kravitz). Figurarsi quando viene a sapere che suo figlio Lionel si è fidanzato con la loro figlia!
A dare filo da torcere a George ci pensa Flo, la cameriera pettegola e scansafatiche, sempre in lite con il tremendo Jefferson.
Serie davvero divertente, con uno Sherman Hemsley (George) davvero straordinario.

Casa Keaton
Classico schema famigliare: da una parte chi contesta il mondo e spera di migliorarlo, dall'altra le persone inserite nella società, più conservatrici e moderate. Solo, che lo schema classico è ribaltato in casa Keaton, di Columbus, Ohio: Steve ed Elyse, pur ormai professionisti affermati, sono rimasti i fricchettoni figli dei fiori che erano negli anni '60, sempre fiduciosi nella bontà della razza umana, mentre i loro pargoli sono molto più disincantati e cinici: Alex è un repubblicano convinto, il cui idolo è Nixon, e che va sempre in giro in giacca e cravatta, Mallory si interessa solo di moda e ragazzi, e la piccola e pestifera Jennifer pensa solo a dar fastidio a tutti.
Una delle serie di maggior successo della TV americana degli anni '80, molto seguita anche in Italia.

La famiglia Bradford
"Eight is enough", "Otto sono abbastanza", iniziò come una qualsiasi altra sit-com sulla famiglia americana, ma la morte improvvisa dell'attrice che impersonava la signora Bradford costrinse gli autori dello show a rivedere tutta la storia: così, Tom Bradford diventa il primo padre single della TV, sempre in mezzo alle tempeste che otto figli di età tra gli 8 e i 23 anni possono procurare. Fortunatamente, arriva poi Abby, che da baby-sitter dei figli più piccoli diventa sempre più importante per tutta la famiglia, fino al matrimonio con Tom.

La casa nella prateria
La vita quotidiana, le sofferenze, ma anche la grande dignità e il senso della famiglia degli Ingalls, nell'America rurale sul finire del 19° secolo. Charles, il capofamiglia, è un agricoltore che decide di spostarsi dal Kansas a Walnut Grove, Minnesota, in cerca di terra da coltivare e di un posto migliore per la sua famiglia, la moglie Caroline e le figlie, Mary, Laura e Carrie.
Ma la vita nella nuova casa non è facile, tra raccolti distrutti dal maltempo, malattie che colpiscono uomini e animali, e la grettezza di alcuni nuovi vicini (la tremenda Harriet Oleson e figli, su tutti). Solo l'amore che lega tutti i membri della famiglia darà loro la forza di andare avanti, giorno dopo giorno, in questa serie TV accolta con uno straordinario consenso dal pubblico italiano.

La famiglia Addams
La famiglia più strana e anticonformista del piccolo schermo, che vive in una tetra dimora, vicino al cimitero. Gomes, il capofamiglia, con occhi spiritati e tendenze masochiste, follemente innamorato della moglie Morticia, alquanto cadaverica d'aspetto, impegnata a nutrire le sue piante carnivore, il folle zio Fester, sempre impegnato in esperimenti pazzi, che può accendere una lampadina tenendola in bocca. E poi Lurch, il domestico, uguale a Frankestein, che si esprime a monosillabi ("Chiaaamatooo??"), i pargoli Pugsley e Mercoledì, che giocano con bambole senza testa e trenini che esplodono in galleria, e la nonna, che sarà pure una strega, ma se non altro è molto più presentabile del cugino Itt, un ammasso di pelo farfugliante. Senza dimenticare la servizievole Mano, che come dice il nome, è una mano che sbuca da una scatola.
Cult, megacult di tante generazioni, sempre "cattivo" al punto giusto e godibile, nonostante mille passaggi in TV.

Tre nipoti e un maggiordomo
Bill Davis, ingegnere quarantenne, è uno scapolone impenitente, con un bel appartamento sull'esclusiva Fifth avenue. Ma un incidente stradale in cui muoiono suo fratello e sua cognata lo costringe a cambiare le proprie abitudini di vita, facendosi carico dei nipoti rimasti orfani, i gemelli Jody e Buffy (con l'inseparabile bambola, la signora Beasley) e l'adolescente Cissy.
O almeno, è la vita del domestico di Bill, l'irreprensibile gentleman inglese Giles (non lo sapevate, eh??) French a cambiare, visto che zio Bill è quasi sempre fuori per lavoro e che quindi tocca al burbero maggiordomo dal cuore d'oro occuparsi dei ragazzi.

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