1980

Il 5 gennaio 1980, la classifica dei 45 giri più venduti in Italia vede al primo posto Heather Parisi, con "Disco bambina" (!), al secondo "Remi e le sue avventure" (!!), al terzo e al quarto, Loretta Goggi, con "L'aria del sabato sera" e "Cicciotella" (!!). È il segno inequivocabile di un mercato dominato dal grande successo di Fantastico, lo show del sabato sera, e dalle richieste dei bambini, che si danno da fare da matti con i mitici mangiadischi. La Parisi e la sigla del cartone animato si alternano al comando fino agli inizi di marzo: il 15, invece, arriva al primo posto il fenomeno dell'anno, Video killed the radio star.
La cantano i Buggles, uno sconosciuto gruppo inglese, che ottiene con questa canzone facile facile, che fà uso di campionature e sound elettronici, un successo mondiale. In Italia, rimangono al primo posto per 14 settimane di fila (verranno scalzati dall'Ape Maia!), conquistando la palma d'oro di disco dell'anno.
Alle loro spalle, i due campioni dell'estate 1980, Alan Sorrenti, con "Non so che darei", e Gianni Togni, con "Luna". Altri numeri uno nel corso dell'anno saranno Miguel Bosé, con "Olympic games", Renato Zero, con "Amico", Diana Ross, con "Upside down", e gli Spargo, sconosciuto gruppo italiano, con la smielata "You and me".
Tra i 33 giri, sono 6 gli album che raggiungono il primo posto nel corso dell'anno: Lucio Dalla é il campione, con Dalla, che contiene tra le altre "Balla balla ballerino" e "La sera dei miracoli". I Pink Floyd si accontentano della piazza d'onore, ma il loro The wall é il numero uno mondiale dell'anno.

Le casalinghe innamorate spingono invece al primo posto Julio Iglesias, con "Innamorarsi alla mia età", mentre gli altri numeri uno sono l'intramontabile Lucio Battisti, con "Una giornata uggiosa", Edoardo Bennato, con la mitica "Sono solo canzonette", e Renato Zero, con "Tregua", contenente la stupenda "Amico".

I Pink Floyd dominano le classifiche di vendita degli album, ma il vero fenomeno dell'anno sono i Blondie, con Call me.
La canzone principale del film "American gigolo", scritta da Giorgio Moroder, ottiene il primo posto in tutto il mondo. Grande successo anche per i Police, con l'album "Zenyatta mondatta" che monopolizza le top ten inglesi, trascinato dal singolo "Don't stand so close to me". Un giovane cantante americano al debutto trionfa con l'album che porta il suo nome, Christopher Cross. Altri grandi album nell'anno, "The river", di un giovane Bruce Springsteen, e "Emotional rescue", di un gruppo che già allora viene considerato di "vecchietti": i Rolling Stones. Mentre il movimento punk vive i suoi ultimi giorni di fuoco, con "London calling" dei Clash, escono due album molto importanti: i Dire Straits pubblicano il loro terzo lavoro, Making movies, mentre uno sconosciuto gruppo irlandese propone la sua opera prima: il disco é "Boy", loro sono gli U2. Ne sentiremo parlare ancora, credo. A fine anno, viene ucciso da un suo fan pazzo il leader dei Beatles, John Lennon, che diventerà presto un'autentica icona della cultura popolare.

"Non so che darei", "Figli delle stelle", "L'unica donna per me": un trio di meraviglie lancia al primo posto delle classifiche e sulle copertine delle riviste Alan Sorrenti.
Baffo da seduttore, voce in falsetto molto fine anni 70, è l'idolo delle sorelle maggiori e delle mamme dell'epoca, che con la scusa di comprare "L'ape Maia" ai figli trovano il modo di far scivolare in borsa anche l'ultimo disco della versione italiana di Julio Iglesias, che le fá sospirare quando appare nell'ennesima trasmissione televisiva. Esempio quasi scolastico di "meteora", Alan vive due stagioni di autentica gloria, per poi sparire nel dimenticatoio, anche per problemi personali molto seri. Chi non puó invece definirsi meteora nel senso proprio del termine é Gianni Togni, serissimo professionista della canzone d'autore: ma é chiaro che il successo che vive nell'estate del 1980, quando la sua Luna é la canzone piú comprata e ascoltata in radio, non sarà poi nemmeno lontanamente riavvicinato dal bravo cantautore.
Arrivano dalla Francia, ma sono fenomeni soprattutto da noi i Rockets, gruppo che fà uso di fumo, raggi laser e suoni elettronici, e che si acconcia da alieni argentati. Fantastici con "Galactica"! A livello mondiale, nascono e muoiono nel giro di una stagione i Knack, con la divertente My Sharona.

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