Pantaloni a sigaretta, colori elettrici, minigonne scozzesi. A chi donavano? Eppure ritornano.

Non era una moda bella, diciamolo subito. Vista con lo sguardo di oggi ai più appare persino bruttina. Non donava alla stragrande maggioranza delle donne. Ma la moda Anni '80 aveva un suo fascino - piaccia o no - che da quest'inverno prova a fare di nuovo capolino. Erano anni dorati, come li definisce nostalgicamente qualche attento osservatore di tendenze. Dorati in senso stretto. Perché la voglia di vivere in modo opulento era ostentata fin dagli abiti, che talvolta si tingevano di lamine - appunto - dorate. Proprio le stesse nuance che vediamo ritornare in voga negli ultimi tempi, quando l'ispirazione al re dei metalli preziosi ha iniziato a sorpassare i riflessi argentei, nelle vetrine del centro. Anni colorati. Il blu elettrico, il fucsia e il giallo erano padroni indiscussi dei tessuti e delle maglie. Non stupisce che in un clima generalizzato di revival a quel decennio controverso, celebrato anche da mostre ad hoc, anche quei colori stiano tornando prepotentemente di moda.

E così già da quest'inverno, per interrompere la monotonia di un nero che imperversa da tempo, si ricorre a pezzi dal colore quasi "elettrico", che siano un paio di collant o una camicia o un maglioncino. L'importante è risaltare. A dispetto del bon ton. Ma passiamo alla nota più dolente di questo amato-odiato revival. I pantaloni . Dopo aver indossato per anni calzoni a vita bassa e larghi in fondo, che regalavano alla silhouette un'immagine più armoniosa, da poco hanno riconquistato la scena i nuovissimi pantaloni a sigaretta. Alzi la mano chi può dire, con tutta serenità, di poterseli permettere. Attillati, quasi una seconda pelle, tendenti al fuseaux (che orrore quelli, poi...), altini in vita, cortini sotto, quando va male addirittura chiusi alla caviglia da una zip, sono i pantaloni meno amati dalle donne. Eppure ritornano...

E che fine faranno le camicette strizzate, tipo figlie dei fiori? Forse saranno destinate al tramonto, visto che i neoblouson di antica memoria - a volte con tanto di manica a pipistrello - stanno tornando sugli scaffali dei negozi più in voga. E addosso ai fisici delle più coraggiose. Magari sotto una giacca che, dimenticata per anni, soppiantata da maglioncini minimalisti finto-povera dei primi anni '90, torna in primo piano, senza le odiose spallotte, ma protagonista come ai tempi dei Duran Duran. Quando pullover e calze a losanghe impazzavano. Quadri e rombi colorati (non solo nei maglioni, ma anche nelle minigonne) sono tornati anche oggi; e chi li ripesca in qualche vecchio baule, è più trendy di chi li compra nuovi di zecca.

Un ultimo ritorno eccellente sono le pochette . Negli anni in cui il signor Rossi andava a prendere la moglie con l'Arna per andare a cena in qualche ristorante alla moda, lei scendeva con l'immancabile borsetta piatta e rettangolare in mano. La pochette oggi è tornata in bella vista nei migliori negozi, dopo un lungo regno delle micro-borsettine col manico rigido stile nonna (insuperabili, diciamolo).

2 gennaio 2004

Antonella Laudonia

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